venerdì 20 dicembre 2013

Il passato

E anche se mi mancherai
Non ti cercherò,
Quanto tempo è passato
Dal quel tuo sorriso
Quanto tempo dagli sguardi
Da urlarti
Che ti amavo
Troppo per pensarci ancora
E ora chiudo con il passato
Di quello che nn é stato
Del male che é passato
E anche se
Un giorno ti volterai
Non salutarmi
Perché non saprò chi sei

lunedì 9 dicembre 2013

sonetto n 1


sonetto 1

Dalle creature leggiadre desideriamo discendenza,
così che la belezza della rosanon perisca,
ma poichèè destino che essa maturando muoia,
possa un suo virgulto perpetuarne la memoria.
Ma tu, solo interessato allo splendore dei tuoi occhi,
nutri la tua luce con la tua stessa fiamma,
creando penuria dove invece richezza giace;
tu, nemico di te, troppo crudele contro il tuo dolce io.
Tu, che sei ora fresco  ornamento del mondo
e impareggiabile araldo  di vivace primavera ,
seppellisci te stesso nel tuo germoglio;
 e così, caro spilorcio, con la tua parsimonia vai in rovina!
Abbi pietà del mondo; se no, considerati tale ingordo
da divorare, con la tua morte, quel che il mondo da te si aspetta.

William Shakespeare

AMARE



scappare,da ogni responsabilità,da ogni decisione del cuore,quanto fà male quanto può bruciare Fino in fondo finoa renderti conto,che bruciarsi vuol dire amare,star mare,fino alla fine perchè daltronde se non stai male,o non soffri,non hai mai amato


Sara Maestro

domenica 8 dicembre 2013

Difficile da capire

Sono difficiledifficile da capireda interpretare,alle volte non mi capisco neppurese sneto davvero quello che sentoo se è solo un illusionePerchè sono sempre io quella illusame povera sperperatrice di sognidi poesie e di amoreForse sta volta non mi illudo non so spero questo sogno diventi realtaù

Sara Maestro

sonetto 71

71

Quando sarò morto, non piangermi più a lungo
del tempo in cui i mesti rintocchi della campana
annunceranno al mondo ch'io ho lasciato
questa vile terra per abitare con gli ancor più vili vermi.
Anzi, se leggerai queasti versi, dimenticati
della mano che li ha scritti, perchè tanto ti voglio bene
che non vorrei essere presente nei cari tuoi pensieri
se il ricordo di me ti addolora.
Ose, per caso, cadrà il tuo sguardo su queste rime
quand'io forse sarò commisto con l'argilla,
non pronunziare neppure il mio povero nome,
lascia che il tuo amore si spenga con la mia vita:
Per non dare adito ai saccenti di spiare nei tuoi sospiri
e beffarsi di te di me, dopo la mia dipartita

William Shakespeare - sonetti-

sabato 7 dicembre 2013

a volte

A pensare,
A volte mi sento
Fluttuare,
In un mondo
Non mio
Vorrei fosse il mio mondo
Vorrei esprimermi
Urlare
Farmi male
Ma non riesco
a rischiare di farmi male.

domenica 1 dicembre 2013

Non ci sei più

Ora che non
Sei più tra noi
Non sai quanto macherai
Hai lasciato un grande vuoto
Per la persona speciale che sei stata
Non ci sarai più per cinsolarci
O darci conforto.
Sarai nei nostri cuori per coccolarci
E per esserci vicina

I TUOI OCCHI

Morirei per i tuoi
Occhi
Per un tuo sguardo
Vedo solo te
Quegli occhi che mi fanno morire
Dove potrei perdermi senza mai smettere di guardarli
Senza mai smettere di pensarci
Senza mai stancarsi e perdermi dentro di loro

Solo io e te

Sentirti qui vicino.
Il tuo respiro le tue mani
Sembra non esistere nulla
Solo noi
Il resto é niente
E se potessi vorrei vivere cosi
Io e te soli
Mani nelle mani
Senza futuro
In un posto tutto nostro