domenica 8 dicembre 2013

sonetto 71

71

Quando sarò morto, non piangermi più a lungo
del tempo in cui i mesti rintocchi della campana
annunceranno al mondo ch'io ho lasciato
questa vile terra per abitare con gli ancor più vili vermi.
Anzi, se leggerai queasti versi, dimenticati
della mano che li ha scritti, perchè tanto ti voglio bene
che non vorrei essere presente nei cari tuoi pensieri
se il ricordo di me ti addolora.
Ose, per caso, cadrà il tuo sguardo su queste rime
quand'io forse sarò commisto con l'argilla,
non pronunziare neppure il mio povero nome,
lascia che il tuo amore si spenga con la mia vita:
Per non dare adito ai saccenti di spiare nei tuoi sospiri
e beffarsi di te di me, dopo la mia dipartita

William Shakespeare - sonetti-

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